C’è qualcosa di magico e indefinito nelle Marche. Quando vi avvicinate a uno dei suoi centri abitati, ecco che vi trovate a fare i conti sempre e soltanto con la luce che investe e solleva le città. (Carlo Bo)

Le Marche sono al plurale. E non potrebbe essere che così.
Perché questa regione è un susseguirsi di corsi d’acqua che si abbracciano, colline che salutano, valli che sorridono, città che raccontano storie.
Niente è singolare, tutto è caleidoscopio.
I nostri itinerari in provincia sono il modo migliore per iniziare a guardare dentro il Cuore colorato e imprevedibile di questa regione.

Macerata e Recanati, tra musica e poesia

Questo percorso è pensato per chi vuole scoprire le Marche lasciandosi cullare dalle note e dai versi di chi le ha rese famose nel mondo.

MACERATA
  • Basilica della Misericordia, un santuario ricco di affreschi, stucchi e marmi policromici, ricostruita nel 1734 su disegno dell’architetto Luigi Vanvitelli;

  • Piazza della Libertà con la Loggia dei Mercanti;

  • Teatro Lauro Rossi, un gioiello dell’arte del ‘700, unico in Italia;

  • Palazzo Buonaccorsi, bellissimo edificio settecentesco che attualmente ospita il Museo della Carrozza con la sua ricca raccolta di carrozze di varie epoche e la Pinacoteca che raccoglie opere di artisti umbro-marchigiani dal XIV secolo al XIX secolo (tra cui una Madonna con Bambino di Carlo Crivelli del 1470) e una sezione di arte moderna;

  • l’Arena Sferisterio, il teatro all’aperto più suggestivo d’Europa. Qui ogni estate si svolge il Macerata Opera Festival, una delle più importanti stagioni liriche d’Italia.

RECANATI

È il natio borgo selvaggio del famoso poeta Giacomo Leopardi. E passeggiare tra i suoi vicoletti sarà come rivivere un po’ la vita del poeta. Potrai ammirare:

  • la piazzetta del Sabato del Villaggio;

  • Casa Leopardi, dove si conservano scritti e oggetti del poeta

  • la Chiesa di Sant’Agostino con il bel portale

  • la Torre del Passero Solitario;

  • il Colle dell’Infinito;

  • il Museo Civico Villa Colloredo Mels, che conserva alcune fra le opere più importanti di Lorenzo Lotto;

  • Museo Beniamino Gigli, che espone numerosi ricordi, cimeli e costumi di scena del celebre tenore recanatese.

Tour delle Abbazie

Il tour delle Abbazie è un itinerario tra i luoghi del silenzio e della preghiera. Un tour che racconta la storia delle Marche come “terra di mezzo”, crocevia di popoli e tradizioni che si sono ritrovati uniti nella religione.

Un racconto di cui oggi restano le testimonianze di vite passate a stretto contatto con i monaci, rimangono gli edifici e resta la bellezza sospesa di un passato avvolto nel mistero. Che tu potrai vivere in prima persona…

ABBAZIA DI SAN FIRMANO
Montelupone

Risale al 986, anche se ha subito diversi opere di modifica nel corso del XIII sec. Non potrai staccare lo sguardo dal caratteristico interno con presbiterio rialzato e perderti nei giochi di luce-ombra della cripta sotterranea.

ABBAZIA DI SANTA MARIA A PIÈ DI CHIENTI
Montecosaro scalo

Vero gioiello di arte romanica, è uno dei più prestigiosi monumenti della regione. Ogni angolo è un piccolo scrigno da aprire, piano, per ammirare i tesori che racchiude. E se poi hai la fortuna di essere avvolto dalle note dolci e profonde dell’organo, la magia di questo luogo sarà veramente difficile da dimenticare.

CHIESA DI SAN CLAUDIO AL CHIENTI
Corridonia

Svetta splendida e suggestiva in mezzo al cuore verde delle colline marchigiane, la chiesa di San Claudio al Chienti. Un lungo viale di cipressi secolare ti guida verso l’ingresso e ti prepara alla maestosità di questo gioiello, una delle testimonianze più antiche e meglio conservate di architettura romanica in territorio marchigiano.

ABBAZIA DI CHIARAVALLE DI FIASTRA
Urbisaglia

Il cuore religioso della Riserva Naturale Abbadia di Fiastra (link): è una delle abbazie cistercensi meglio conservate in Italia. Una vera immersione nella vita e nel mondo operoso ed affascinante dei monaci cistercensi.

Urbisaglia e Matelica, sulle tracce di Romani e Piceni

La storia del passato che diventa improvvisamente presente. È questa la sensazione che avrai con il nostro itinerario dedicato alla scoperta di Urbisaglia e Matelica.

URBISAGLIA
MATELICA
  • Piazza intitolata ad Enrico Mattei

  • Palazzo Pretorio

  • Loggia degli Ottoni

  • Palazzo Comunale

  • Palazzo degli Ottoni attualmente sede del Museo Archeologico che una ricca collezione ddi ritrovamenti Piceni

  • Museo Piersanti ricco di oggetti d’arte e dipinti di scuola marchigiana risalenti al XV-XVII secolo

  • Teatro Piermarini con i resti nascosti delle antiche terme romane conservati sotto il palcoscenico

Tra fortezze e castelli

Questo percorso parte dal borgo di Tolentino, città di San Nicola, santo taumaturgo vissuto alla fine del XIII secolo.

L’itinerario non può quindi che iniziare dalla Basilica a lui intitolata.

Qui, ricordati di alzare gli occhi: sarai subito rapito dallo splendido ciclo di affreschi trecenteschi di scuola riminese. Poi scendi lo scalone e lasciati guidare nei Musei della Basilica che ospitano numerosi dipinti e sculture, preziose ceramiche, ex voto e esposizioni presepistiche permanenti.

Ah, non dimenticare di affacciarti nel chiostro: è uno dei più interessanti delle Marche! Puoi vedere la cella del santo, oggi trasformata in Oratorio della comunità agostiniana, che conserva ancora due lunette affrescate dei primi del Cinquecento, rappresentanti episodi della vita del santo nato a Sant’Angelo in Pontano.

E ora… preparati ad uscire dalla città per scoprire un altro gioiello del territorio.

È il Castello della Rancia che sorge solitario nelle pianure del Chianti.

Si, hai capito bene: un castello in pianura.

Questa fortezza era originariamente il granaio costruito come fattoria fortificata dove i monaci cistercensi della vicina Abbazia di Fiastra difendevano le derrate agricole. Divenne castello solo più tardi, tra il 1352 e il 1355, per volontà di Rodolfo II da Varano.

La visita inizia dall’antico ingresso, dove alloggiavano i sistemi di manovra dei ponti levatoi. Attraverso una stretta e suggestiva scala a chiocciola si raggiunge la sommità del Mastio percorrendo i suoi vari livelli difensivi. Nell’ala Nord del Castello è allestito il Museo Civico Archeologico, che raccoglie testimonianze dell’età picena e romana.

Due passi nel medioevo di Sarnano e San Severino

Questo tour è un viaggio nei borghi che non ti aspetti; quelli che l’entroterra marchigiano quasi nasconde per paura di romperne l’incanto; quelli dove dove cibo, arte, cultura e benessere trovano una sintesi perfetta.

SARNANO

Apprezzato centro termale, è un piccolo borgo immerso nelle montagne maceratesi.

Da non perdere:

  • la Chiesa di Santa Maria di Piazza;

  • il Palazzo del Popolo, oggi trasformato in teatro;

  • il Palazzo dei Priori;

  • Il Palazzo del Podestà;

  • La Chiesa di San Francesco con la vicina Pinacoteca che racchiude grandi tesori come la Deposizione di Simone De Magistris o La Madonna adorante il Bambino di Vittore Crivelli

SAN SEVERINO MARCHE

La città risale alla romana Septempeda ed è caratterizzata da due parti distinte: il castello medievale, sopra la collina, costruito intorno all’antico Duomo romanico e la magnifica Piazza trecentesca, circondata da portici.

Da no perdere anche la Pinacoteca che espone opere della scuola pittorica locale dei fratelli Salimbeni e la Chiesa di San Lorenzo in Doliolo.

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